


A cosa servono questi oggetti?
Costruzione di un pattern di definizione genus/differentia ( il primo quadrato – nominato QS – può essere correttamente visto come applicazione di una funzione che restituisce, a partire da un lessema, la sua immagine-definizione semantica );
Ascesa semantica: da un’ontologia agli alberi di definizione come percorsi di interpretazione del significato di termini della linguaggio ordinario in luogo degli oggetti che vi sono nel mondo : manipolazione dei termini-segni autonoma dalla manipolazione dei referenti;
Funzioni semiotiche come algoritmi di definizione: dalla RAPPRESENTAZIONE ( struttura “statica” delle relazioni tra termini : un albero ) all’INFERENZA generativa di rappresentazioni (studio dell’opposizione tra termini come inferenza da segno a segno : istruzione di una procedura);
Limiti di questi oggetti.
Interni:
Inapplicabilità dei quadrati ( segnatamente del quadrato AEIO) all’inferenza di definizioni ( il “problema del Medio”);
Inadeguatezza delle rappresentazioni semantiche eventualmente prodotte dall’applicazione “forzata” all’interpretazione verofunzionale di enunciati ( il “problema della negazione”);
Esterni:
I limiti stessi della rappresentazione ad albero.