{"id":458,"date":"2012-10-23T19:33:09","date_gmt":"2012-10-23T19:33:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/?p=458"},"modified":"2012-12-11T09:40:46","modified_gmt":"2012-12-11T08:40:46","slug":"sul-costituirsi-del-soggetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/sul-costituirsi-del-soggetto\/","title":{"rendered":"1 &#8211; Brevi questioni sul costituirsi del soggetto"},"content":{"rendered":"<div lang=\"it-IT\" dir=\"LTR\">\n<p>Il punto per me \u00e8 sostanzialmente questo: l\u2019ammettere l\u2019esistenza di un soggetto come istanza di produzione locale e contestualizzata del senso, che crei oggetti in quanto testi, non inficia in realt\u00e0 la posizione fenomenologica di un soggetto comunque trascendentale, perch\u00e9 siamo comunque di fronte ad una situazione asimmetrica tra soggetto e oggetto, ad una direzione di senso univoca che va da questo verso la cosa.<\/p>\n<p>Per non dico invertire, ma comunque simmetrizzare la relazione, e dare quindi al soggetto solo una esistenza contestuale, interna e totalmente coinvolta nella produzione segnica, bisogna necessariamente ammettere che la costituzione sia sempre reciproca, che anche il soggetto stesso venga a costituire e mutare la propria oramai gi\u00e0 passata identit\u00e0 nel farsi del senso, non dopo. Non vi sarebbe quindi pi\u00f9 un inizio nel senso da trovare, e una fine nel senso<\/p>\n<p>ri-trovato, ma solo un farsi nel mezzo del senso, che contemporaneamente e conseguentemente costituisce oggetto e soggetto, se ancora ha un senso distinguere queste due istanze. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 quindi parlare di interno ed esterno, embrajage e debrajage divengono categorie inutili e fuorvianti. Siamo sempre debrajati, ma in un Io.Qui-Ora locale e che ci costituisce, siamo gi\u00e0 nel testo, non si pu\u00f2 pensare che un \u201cegli\u201d rimandi a qualcosa fuori dal testo.<\/p>\n<p>Il contesto \u00e8 sempre chiamato in causa, ma mai ha prerogative.<\/p>\n<p>Solo in questo modo, solo levando al soggetto la prerogativa di dare un senso piuttosto che riceverlo, si evita l\u2019epoch\u00e9. E, fondamentale, non vuol dire che le cose che fai ti cambiano DOPO, cosa secondo me abbastanza semplice ed elementare ,ma che ti cambiano DURANTE, altrimenti ancora si cade nella solita incomprensione. Non \u00e8 solo che il soggetto muta grazie al senso fatto, \u00e8 che nel momento della produttivit\u00e0 la sua forma muta e la sua intenzione \u00e8 inutile e inutilizzabile, \u00e8 nel senso facentesi che bisogna contestualizzare questo discorso.<\/p>\n<p>Se si accetta questo, tutto il concetto di generativit\u00e0 non pu\u00f2 star in piedi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un interessante parallelismo tra questo discorso \u00e8 quello della spazializzazione del tempo (vs. temporalizzazione dello spazio da sempre propugnata dalla semio percettiva) che per ora non sono ancora in grado di spiegare.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\">Il punto per me \u00e8 sostanzialmente questo: l\u2019ammettere l\u2019esistenza di un soggetto come istanza di produzione locale e contestualizzata del senso, che crei oggetti in quanto testi, non inficia in realt\u00e0 la posizione fenomenologica di un soggetto comunque trascendentale, perch\u00e9 siamo comunque di fronte ad una situazione asimmetrica tra soggetto e oggetto, ad una direzione di senso univoca che va&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/sul-costituirsi-del-soggetto\/\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ed2005-2006"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":872,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions\/872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marsciani.net\/seminario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}