Autore: admin

Un digiunatore – Jacopo Cirillo e Simone Rossi

Martire in tutt’altro senso. Considerazioni intorno a Un digiunatore di Franz Kafka. Introduzione: semiotica del corpo e precisioni metodologiche. Borges diceva di Kafka che “in realtà lui voleva scrivere un libro felice e vincente, ma sapeva che non ci sarebbe riuscito. Avrebbe potuto scriverlo, certo, ma la gente avrebbe avuto l’impressione che non dicesse la verità. Non la verità dei…

11 – Su semiotica e filosofia

Edoardo Lucatti Semiotica e filosofia Relazione per il seminario “fondamenti dell’epistemologia semiotica” 01/06/06 Kurt Lewin, un noto psicologo sociale, ha detto che non c’è niente di più pratico di una buona teoria. L’aforisma è vero nella misura in cui è vero anche il suo contrario, non c’è niente di più teorico di una buona pratica. Per questo, in un seminario…

10 – Sul quadrato semiotico

A cosa servono questi oggetti? Costruzione di un pattern di definizione genus/differentia ( il primo quadrato – nominato QS – può essere correttamente visto come applicazione di una funzione che restituisce, a partire da un lessema, la sua immagine-definizione semantica ); Ascesa semantica: da un’ontologia agli alberi di definizione come percorsi di interpretazione del significato di termini della linguaggio ordinario…

8 – Brevi su soggetto e significazione

…Mi preme come sempre chiarire il discorso sulla soggettività, perché penso sia il punto nodale attorno a cui si intrecciano tutti i nostri problemi e perché (più egoisticamente parlando) mi interessa per la tesi cui sto pensando. Lei diceva la volta scorsa che siamo comunque costretti a scegliere tra una ipotesi di tipo costruttivista o immanentista del soggetto rispetto al…

7 – Brevi su enunciazione e tensività

Un’aspetto dell’enunciazione che secondo me dovremmo trattare un po’ approfonditamente è l’opposizione tensiva (o partecipativa che dir si voglia) che si instaura fra enunciato ed enunciazione. Cioè: l’enunciato, il nunzio che prende la parola e dice che quello che lui dice è la stessa cosa che un altro dice, è contemporaneamente parola e portatore di parola (sotto un certo rispetto).…

6 – Riflessioni su L’anno scorso a Marienbad

Riflessioni intorno a L’Anno Scorso a Marienbad 0. Introduzione L’anno scorso a Marienbad, caso limite Perché analizzare nuovamente L’Anno Scorso a Marienbad, film di cui, a più di quarant’ani dalla sua uscita, si continua a parlare, in seminari, libri e analisi? L’interesse di una teoria semiotica risiede nel tipo di narrazione non processuale e non lineare, nel suo non avvalersi…

5 – Note estemporanee

Nelle ossessioni dei Maestri di cui si discuteva, ossessioni che come tali sono derive estreme del loro pensiero sicuramente attenuate dall’organon della teoria specifica, si delineano elementi che possono suscitare critiche e osservazioni interessanti. Eco. Alla sua smania onnisciente (probabilmente il riflesso della sua cultura personale molto ampia, per usare un eufemismo), alla sua ossessione disambiguante, si appigliano bene le…

4 – Enunciazione e cinema

Soggetto dell’interpretazione Ogni discussione sulla soggettività in semiotica dovrebbe partire dal non disambiguare alcune nozioni di soggetto. Parliamo di soggetto epistemologico, per indicare il soggetto dell’analisi, soggetto dell’enunciazione e soggetto dell’enunciato (nell’enunciato) (vedi Marsciani, introduzione alla Semiotica delle passioni1). Se la prospettiva semiotica s’interessa dei punti di vista interpretativi, il soggetto dell’enunciazione sarà un soggetto che mira all’emersione del senso.…

3 – Intorno ad un’analisi del film Dark Water

4. Dark Water di Nakata Hideo Applicazione testuale Per capire come un film riesca a creare il terrore in chi lo guarda è necessario usare lo stesso dispositivo che regola la sua interpretazione immediata. Vedremo come il genere dell’orrore terrorizzi presentificando l’assenza, attualizzando un mondo possibile oltre che dilatando i tempi e le attese dell’enunciatario. E vedremo inoltre perché Dark…

2 – Ancora sul soggetto trascendentale, più estesamente

Il problema di un soggetto trascendentale sembrerebbe cassato da una semiotica, quella generativa, che riconosce il primato fenomenico della discorsività (se qualcosa si da, si da a mezzo di discorso), stando al quale il soggetto appare al più o come il riflesso strategico di posizionamenti pragmatici (enunciazione) o come uno dei nodi figurativizzabili della sintassi attanziale (enunciato). In realtà, come…

1 – Brevi questioni sul costituirsi del soggetto

Il punto per me è sostanzialmente questo: l’ammettere l’esistenza di un soggetto come istanza di produzione locale e contestualizzata del senso, che crei oggetti in quanto testi, non inficia in realtà la posizione fenomenologica di un soggetto comunque trascendentale, perché siamo comunque di fronte ad una situazione asimmetrica tra soggetto e oggetto, ad una direzione di senso univoca che va…

La funzione delle figure nel discorso: “Il Gigante egoista” di Oscar Wilde – Tarcisio Lancioni

Tarcisio Lancioni La funzione delle figure nel discorso: “Il Gigante egoista” di Oscar Wilde  (clicca qui per scaricare il file in .txt) 1    Premessa. Nel quadro della semiotica strutturale, e in particolare nella tradizione di ricerca legata al lavoro di Algirdas Julien Greimas, al problema della “figuratività” viene assegnato uno statuto teorico abbastanza ben precisato: essa occupa lo strato più…

Il corpo – Francesco Marsciani

Francesco Marsciani – Università di Bologna Il corpo 0.    Introduzione (ovvero: parrebbe che la materia diventi corpo quando si piega su se stessa) E’ diventato difficile parlare del corpo, oggi che esso sembra occupare il centro della scena, il centro assoluto di tutte le scene possibili, mediatiche, accademiche, istituzionali o più genericamente diffuse nelle indefinite forme delle interazioni quotidiane. Il…

Ottavo incontro 11-12

Giovedì 17 maggio, alle ore 14:00, presso il Dipartimento delle Arti visive, P.zzetta Giorgio Morandi 2, avrà luogo il decimo incontro dell’edizione 2011/2012 del Seminario. Il dr. Federico Montanari terrà una relazione dal titolo “Negatività e conflitto”. Federico Montanari attualmente insegna, in qualità di docente a contratto, Visual Culture, Semiotica, e Communication Planning rispettivamente presso l’Università di Bolzano, l’ISIA e…